Storia

torcello3Nel marzo del 1977 un gruppo di 15 amici, dopo aver partecipato con le proprie imbarcazioni alla seconda edizione della Vogalonga, decisero di unirsi per dar vita ad una società remiera con lo scopo di praticare, promuovere e divulgare la voga alla veneta, oltre a quello di ripristinare, in collaborazione con enti e altre società sportive, vecchie manifestazioni del Sestiere di Cannaregio.
Nacque così il 1° Aprile 1977 il Gruppo 3 Archi, dotato di  statuto ed organi sociali quali l’assemblea generale, il  consiglio direttivo, il presidente ed il collegio dei probiviri.

Inizialmente senza sede sociale, il luogo di ritrovo dei soci era il Bar dei Canottieri e le imbarcazioni, che erano state messe a disposizione del gruppo da quei soci fondatori che ne possedevano una, erano ormeggiate lungo i canali: due gondole e un sandolo, ridipinte con i fiammeggianti colori sociali rosso e verde, facevano bella mostra ed annunciavano la nascita di un sodalizio tipicamente veneziano che conta ormai quaranta anni di storia.

I1 1° Novembre 1977 il gruppo sportivo Tre Archi e l’associazione Settemari occuparono due capannoni dell’ex-macello di Venezia, situato sulla punta estrema di San Giobbe prospiciente la laguna: una imponente struttura in abbandono, allora, da circa 5 anni.

Sulla scia di questa iniziativa altre società remiere occuparono ulteriori spazi e capannoni liberi dando così origine a quello che sarebbe divenuto il Comitato delle remiere di Punta San Giobbe. Nei locali dell’ex-macello, rivitalizzati e mantenuti nei limiti delle possibilità e delle capacità delle società remiere, hanno così trovato ospitalità decine e decine di imbarcazioni vogate in tutti questi anni da centinaia e centinaia di vogatori alla veneta. I1 1979 è stato estremamente significativo ed operoso per il gruppo: dopo aver inaugurato la prima sede sociale in Calle Riello viene varata la balotina ad otto remi che ancora adesso è l’ammiraglia del gruppo.

DSC_3090tNel 1981 la flotta viene ulteriormente arricchita con l’acquisto di ben nove sàndoli che hanno consentito al Gruppo di organizzare regate sociali nel pieno rispetto della migliore tradizione veneziana con tanto di eliminatorie, tanti erano i soci partecipanti, per poter accedere alle ambite finali. Successivamente il parco imbarcazioni è stato completato con una caorlina, un pupparino, una gondola, un gondolino ed una mascaréta che, insieme a tutte le altre, costituiscono un ben assortito campionario di armi da vogare alla veneta e sul quale imparare le relative tecniche, così come hanno potuto fare i partecipanti ai corsi organizzati in collaborazione con il Consiglio di Quartiere.

Sono stati 40 anni belli ed indimenticabili ma anche di sacrifici, essendo il volontariato e l’autofinanziamento i motori trainanti: la benzina dell’amicizia e della voglia di stare insieme hanno consolidato un Gruppo che ha contato contemporaneamente anche più di cento soci ed ha visto il succedersi di quattro presidenti.

Oggi il Gruppo conta oltre 150 soci ma le numerose iscrizioni dell’ultimo anno sembrano lanciare il messaggio che sempre più giovani leve intendono rispondere alla prepotente e devastante cultura del motore di questi ultimi anni con quella dello sciabordio dei remi nel silenzio della laguna. È un messaggio di speranza che la Tre Archi intende assecondare, profondendo e traendo nuove energie nello stesso spirito dei suoi soci fondatori di 40 anni or sono.

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